Il “valore delle parole”, un flash mob dell’ASST nell’ambito di Lodi di Pace 2026
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Il “valore delle parole”, un flash mob dell’ASST nell’ambito di Lodi di Pace 2026
14 April 2026
Comunicato stampa
L’evento è curato con la collaborazione della Scuola d’Arte e Spettacolo “Il Ramo” e dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Lodi.
Anche l’ASST di Lodi sarà parte integrante della rassegna Lodi di Pace 2026 e chiuderà il ciclo di iniziative coordinate dal Comune di Lodi. Quando? Il prossimo 30 aprile, alle ore 11.00, in piazza Matteotti, con un evento curato dal Coordinamento Promozione della Salute, in collaborazione con la Scuola d’Arte e Spettacolo “Il Ramo” e l’Ufficio Scolastico Territoriale di Lodi, con il contributo della BCC Centropadana
Si tratta di un grande flash mob con brani, performance musicali e interventi coreografici: invitati gli studenti delle scuole superiori, sollecitati a riflettere sul potere quotidiano delle parole, a riscoprire il loro valore autentico.
Non a caso il titolo della manifestazione è “Il valore delle parole. L’ascolto senza giudizio”. L’obiettivo è promuovere la cultura del rispetto, l’ascolto reciproco, la comunicazione consapevole.
Tra i propositi dell’ASST anche quello di favorire in città la conoscenza dello Spazio Arancione, un servizio di accoglienza, ascolto, informazione, orientamento e accompagnamento rivolto agli adolescenti e agli adulti che li affiancano (genitori e inseganti, in primo luogo).
Lo Spazio Arancione si trova in Piazza Ospitale 10, al primo piano del Padiglione Tansini. Il servizio dell’ASST è in rete con i consultori, la pediatria, la neuropsichiatria e la psichiatria dell’Azienda diretta da Guido Grignaffini.
L’accesso è libero e gratuito; per un appuntamento basta telefonare o inoltrare un messaggio WhatsApp al 333.4915080 o scrivere a spazio.arancione@asst-lodi.it
Primavera Boccardi, psicologa e psicoterapeuta presso il Consultorio adolescenti dell’ASST, è la coordinatrice dello Spazio: si avvale della collaborazione di due educatori professionali.
Il servizio garantisce agli utenti l’anonimato. “Con loro - spiega Boccardi - organizziamo 2 o 3 colloqui che ci consentono di intercettare o leggere adeguatamente i loro bisogni e disagi, le loro fragilità e criticità e, se necessario, li accompagniamo, coinvolgendo i familiari, presso i servizi per la presa in carico”.
Vale la pena ricordare che lo Spazio Arancione è parte attiva del protocollo della Prefettura per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo.