Il Long Day, un nuovo servizio in Hospice, a Casalpusterlengo
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Il Long Day, un nuovo servizio in Hospice, a Casalpusterlengo
22 January 2026
Comunicato stampa
È destinato ai pazienti seguiti a domicilio dalle Cure Palliative e a coloro che afferiscono all’Ambulatorio della struttura (nel 2025 quasi 1.380 le visite erogate)
Si chiama Long Day: è un servizio pensato per i pazienti a domicilio in carico alle Cure Palliative di Casalpusterlengo o che afferiscono all’ambulatorio della struttura.
Gli spazi – presentati e inaugurati oggi – sono stati allestiti al quinto piano dell’Ospedale di via Fleming, totalmente arredati dall’Associazione Il Samaritano che si è avvalsa di un grosso lascito testamentario e di altri contributi. C’è un salotto/cucina, uno spazio relax e un’area dedicata alle attività di gruppo.
L’attività del Long Day si sviluppa per l’intera giornata, per il momento una volta alla settimana. Il servizio accoglie pazienti parzialmente autonomi, in grado di raggiungere da soli l’hospice o accompagnati da un caregiver o da un volontario che il Samaritano mette a disposizione, insieme ad un automezzo attrezzato e dedicato ad hoc.
“Il Long Day – spiega Benedetta Franchi, Responsabile della Cure Palliative dell’ASST – rappresenta un momento importante sia per i pazienti, sia per i familiari, perché consente ai primi di uscire fisicamente e psicologicamente dall’isolamento di cui spesso soffrono e permette ai secondi di usufruire di uno spazio protetto a cui affidare i propri cari e vivere un momento di sollievo, grazie al quale recuperare una parte delle energie destinate ogni giorno alla loro cura”.
“Il Servizio – aggiunge il medico - offre l’opportunità ai pazienti e a i loro familiari di vivere occasioni di svago, condividere in uno spazio comune il pranzo e svolgere attività complementari, oltre alla possibilità di essere sottoposti a visite mediche, controlli infermieristici e trattamenti psicologici e fisioterapici”.
“Significativo il ruolo svolto dal Samaritano – ricorda Guido Grignaffini, Direttore Generale dell’ASST di Lodi - che partecipa da anni all’attività dell’hospice di Casalpusterlengo, che lo sostiene con tanti progetti e che quotidianamente è a fianco dei malati e delle loro famiglie”.
“Oltre a consentire la fattibilità dell’iniziativa – aggiunge il DG - con un una donazione economica molto generosa, con i suoi volontari la supportano, propongono attività, aiutano i pazienti a recuperare, in un ambiente protetto, la dimensione della persona e non solo quella del paziente”.
Vale la pena richiamare qualche numero relativo all’attività delle Cure Palliative nel corso dell’anno appena concluso: ad esempio, le 1.378 visite ambulatoriali (l’anno precedente erano state quasi 850) e i 418 pazienti presi in carico a domicilio (all’incirca, quanto registrato nel 2024).