Giornata Mondiale del Rene: 12 marzo 2026
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Giornata Mondiale del Rene: 12 marzo 2026
05 March 2026
Comunicato stampa

Al via iniziative di informazione e screening - sul territorio e in ospedale - per la prevenzione e la diagnosi precoce della malattia renale cronica
Nel maggio 2025, nel corso della 78ª Assemblea della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è stata adottata la prima risoluzione dedicata alla malattia renale. Questa decisione storica eleva la salute renale a priorità mondiale di sanità pubblica, sollecitando un’azione coordinata su prevenzione primaria e secondaria, sensibilizzazione, accesso alle cure e riduzione dei rischi ambientali.
In occasione della prossima Giornata Mondiale del Rene, che si celebra giovedì 12 marzo 2026, l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Lodi, in collaborazione con l’Associazione Amici della Dialisi e della Nefrologia del Lodigiano (NELODIA), e con il contributo del Coordinamento Promozione Salute dell’ASST, ha organizzato una serie di iniziative proprio per sensibilizzare e sottolineare l’importanza della prevenzione della Malattia Renale Cronica (MRC).
Nella mattinata di domenica 8 marzo sarà allestito un presidio informativo in piazza Broletto a Lodi, con la distribuzione di materiale divulgativo, mentre giovedì 12 marzo dalle 9 alle 13 è previsto l’evento “Porte Aperte in Nefrologia”: si tratta di un’iniziativa di screening rivolta alla popolazione con raccolta anamnestica, misurazione della pressione arteriosa ed esecuzione dell’esame urine presso gli ambulatori di Nefrologia dell’Ospedale Maggiore di Lodi (2° piano).
I NUMERI DEL LODIGIANO
«La Malattia Renale Cronica (MRC) è un problema sanitario di entità enorme, ma sottostimata - sottolinea il dottor Filippo Mangione, direttore della Struttura Complessa di Nefrologia dell’ASST di Lodi -. Si stima che essa colpisca approssimativamente 850 milioni di persone nel mondo. In Italia, colpisce circa 7-8 persone su 100. Sulla base di questi dati, è ragionevole ipotizzare che, nella Provincia di Lodi, vi siano circa 17.000 persone affette da tale patologia».
Nel corso del 2025, la struttura ha eseguito 3.400 visite specialistiche, in favore di 1.995 singoli pazienti. «Dunque è del tutto probabile che una significativa parte della popolazione lodigiana sia affetta da questa malattia senza esserne a conoscenza, oppure senza essere mai stata riferita allo specialista – aggiunge il primario -. In effetti, si tratta di una patologia spesso silente nelle sue fasi iniziali, che può progredire senza dare alcun segno di sé sino al punto di causare gravi conseguenze sulla salute, con un impatto notevole su individui, famiglie e comunità».
Vale la pena ricordare che la malattia renale cronica aumenta significativamente anche il rischio di malattie cardiovascolari come l’infarto miocardico, l’ictus cerebrale e l’insufficienza cardiaca; riduce la qualità e l’aspettativa di vita e può determinare la necessità di dialisi e di trapianto renale. È stato stimato che, entro il 2040, diventerà la quinta causa nel mondo di riduzione dell’aspettativa di vita.
L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE PER UNA DIAGNOSI PRECOCE
La diagnosi precoce delle malattie renali è dunque cruciale e può salvare vite, grazie a test semplici, non invasivi e a basso costo. Le più recenti evidenze scientifiche dimostrano, infatti, l’efficacia di interventi farmacologici e comportamentali in grado di rallentare la progressione della malattia, con risultati tanto più significativi quanto più precoce è l’avvio dei trattamenti.
Lo screening è particolarmente indicato nei soggetti ad alto rischio, come le persone con diabete, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari o obesità, nonché in presenza di una storia familiare di malattia renale. In questi casi, gli accertamenti necessari – prescrivibili dal medico di medicina generale - includono la misurazione della pressione arteriosa, il calcolo dell’indice di massa corporea, il dosaggio dell’albumina urinaria e la determinazione della creatinina sierica per la stima della velocità di filtrazione glomerulare.
«Per giungere a una diagnosi precoce di malattia renale cronica, è assolutamente cruciale la collaborazione della Medicina del Territorio, con cui una stretta alleanza sarà sancita dalla attuazione di un Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale della Malattia Renale Cronica, così come dettato da un documento ministeriale della primavera del 2025», osserva il dottor Mangione. «La Medicina del Territorio riveste inoltre un ruolo essenziale nella promozione di comportamenti salutari volti a prevenire l’insorgenza della malattia renale cronica e a limitarne la progressione». Tra questi, si segnalano la cessazione del fumo di tabacco, la prevenzione del sovrappeso e dell’obesità, la prevenzione del diabete mellito, la riduzione dell’assunzione di sale nella dieta, il trattamento efficace dell’ipertensione arteriosa, l’adeguata sorveglianza del paziente diabetico in collaborazione con gli specialisti diabetologi e la limitazione dell’uso prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidei nei soggetti con elevato rischio cardiovascolare e renale.
Nell’ambito delle attività di prevenzione, riveste infine grande importanza anche la profilassi vaccinale. Le persone affette da nefropatia presentano infatti una particolare fragilità dal punto di vista immunitario; per questo motivo è stato predisposto uno specifico calendario vaccinale dedicato. L’ASST di Lodi attraverso il Servizio Vaccinazioni, è sempre disponibile ad accogliere l’utenza che desideri aderire alle vaccinazioni raccomandate.