Cresce il volume dell’offerta ambulatoriale dell’ASST di Lodi: oltre 1,1 milioni di prestazioni nel primo semestre 2026
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Cresce il volume dell’offerta ambulatoriale dell’ASST di Lodi: oltre 1,1 milioni di prestazioni nel primo semestre 2026
25 August 2026
Comunicato stampa
Nuovi ambulatori negli Ospedali della Provincia e grande impegno sul fronte dei tempi di attesa: le classi di priorità U (urgente)e B (breve) rispettate in oltre il 90% dei casi
I dati più recenti relativi all’offerta ambulatoriale dell’ASST di Lodi registrano un volume di attività considerevole.
Nel primo semestre di quest’anno le prestazioni ambulatoriali ammontano a 1.198.572: un valore che attesta un incremento dell’attività rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+2%). La stima dei tecnici dell’ASST è che alla fine del 2026 sarà superato il numero complessivo delle prestazioni erogate nel corso del 2025 (2.286.234).
L’attenzione dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale diretta da Guido Grignaffini su questo fronte è notevole tanto da aver implementato e sviluppato ulteriormente, negli ultimi mesi, l’offerta dei servizi ambulatoriali, generali e di secondo livello.
Lo sviluppo dell’attività ambulatoriale è ritenuto strategico per diversi aspetti: 1) rafforzare la presa in carico dei pazienti cronici, 2) ridurre le fughe di pazienti lodigiani verso altri territori fuori Provincia, 3) contenere i tempi d’attesa.
Si segnalano, ad esempio, il nuovo Ambulatorio di Epatologia a Codogno, destinato, in particolare, ai pazienti del Basso Lodigiano: questo filone di attività era stato dismesso dal presidio di via Marconi da diversi anni. L’ambulatorio si occupa di tutte le patologie del fegato e può contare sulla recente acquisizione di un nuovissimo sistema di elastografia epatica denominato Fibroscan (l’investimento dell’Azienda è stato di 100mila euro). La tecnologia rileva e misura la rigidità del fegato (fibrosi) e la quantità di grasso (steatosi) presente nell’organo. La valutazione di questi indicatori è decisiva per accertare patologie epatiche e la risposta ai trattamenti nella malattia cronica.
Sempre nel Basso Lodigiano, per la precisione a Casalpusterlengo, verrà ulteriormente rafforzato l’ambulatorio reumatologico, con l’attività di terapie infusive (che oggi vedono i lodigiani recarsi principalmente a Milano).
Avviato nelle ultime settimane anche l’ambulatorio di Endoscopia nasale destinato a soggetti con allergie respiratorie (i disturbi principali sono la rinite e l’asma bronchiale) e l’ambulatorio che interessa l’area delle Malattie croniche intestinali, di cui le forme principali sono la malattia di Crohn e la colite ulcerosa, con possibilità di presa in carico anche con le terapie biologiche più avanzate.
Vale la pena ricordare, poi, l’introduzione di nuove tecnologie e strumentazioni diagnostiche (ad esempio, in area oculistica per le patologie retiniche o la neuropatia ottica legata al glaucoma oppure in ambito otorinolaringoiatrico per i pazienti con disturbi della deglutizione o affetti da patologie della voce) che garantiscono esami e valutazioni ancora più accurati e analitici.
In questo contesto di ricchezza dell’offerta, segnato da uno sforzo costante di incremento delle prestazioni, l’ASST sottolinea il percorso virtuoso avviato dall’attuale amministrazione e conferma i dati relativi ai tempi di attesa per le classi di priorità U, B, D.
«Nell’ultimo periodo rilevato (gennaio-aprile 2026) i dati segnalano il rispetto dei tempi di attesa per le classi U per oltre il 90% dei casi – sottolinea il Direttore Generale Guido Grignaffini -. Per le classi B il rispetto dei tempi di attesa è attestato al 90% e per le classi D all’87%. Questi dati proiettano l’ASST tra le più performanti in Regione Lombardia».
«È evidente che i risultati raggiunti sono il frutto del grande lavoro di tutti coloro che sono impegnati attorno all’erogazione di una prestazione ambulatoriale: dagli specialisti, in primis, agli operatori del CUP, agli infermieri e tecnici fino ai Medici di Medicina Generale la cui collaborazione è fondamentale in questo percorso. Riceviamo non di rado messaggi di cittadini molto soddisfatti sia dei percorsi che abbiamo definito sia della professionalità, competenza e disponibilità dei nostri professionisti: per esempio una paziente seguita dai medici degli ambulatori di reumatologia da oltre un anno che dichiara di essere sempre stata seguita con competenza, disponibilità e cortesia anche con diverse consulenze via mail e conclude "Tutto questo mi ha permesso di curarmi senza correre il rischio di sottovalutare nessun nuovo sintomo e soprattutto di non peggiorare con la mia malattia. Insomma non mi sono mai sentita abbandonata". Per noi questo è il senso vero della presa in carico. È fondamentale che i cittadini lodigiani conoscano l’offerta sanitaria dei loro 4 Ospedali», conclude Grignaffini.
Legenda sintetica
• U – Urgente: entro 72 ore
• B – Breve: entro 10 giorni
• D – Differibile: entro 30 giorni (visite) / 60 giorni (esami)
• P – Programmabile: entro 120 giorni